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Acquistare auto a rate senza finanziamento

Senza voler scomodare sogni e desideri, che certamente hanno come oggetto veicoli extra lusso che i comuni mortali possono solo guardare alle fiere o alle concessionarie, per tutti prima o poi arriva il momento di acquistare una nuova auto, per necessità di cambiare quella vecchia che oramai è solo un catorcio o per nuove esigenze di mobilità.

auto a rate senza finanziamento

Sul mercato ne esistono di vario genere, marchi, cilindrate ed equipaggiamento, ma in ogni caso serve un capitale economico che di questi tempi non tutti posseggono.  Diventa quindi importante, se non fondamentale, conoscere tutte le possibilità di finanziamento per l’acquisto di un’auto, sia a rate che in altre soluzioni, in modo da poter scegliere quella più adatta alle proprie esigenze, ed anche l’esistenza di modi per aggirare la richiesta stessa di un finanziamento.

La soluzione più semplice e veloce è quella naturalmente di accendere un finanziamento, ma le garanzie che agenzie e banche chiedono sono spesso un deterrente per quanti, nonostante entrate mensili, non dispongono di una busta paga da presentare come garanzia.

Quando si ha una retribuzione mensile ma non è certificata, certo non è facile ottenere il credito, ma il prestito auto senza busta paga può essere la soluzione ideale.

Quando si parla di prestito auto senza busta paga non si intende un finanziamento erogato a chi non ha entrate di nessun tipo, bensì di un prodotto pensato per quelli che non possono presentare il documento denominato “busta paga”: quindi se si è un lavoratore autonomo, un professionista con partita IVA oppure una persona che gode di entrate diverse da uno stipendio e si desidera un prestito per acquistare un’auto, si possono offrire altre garanzie per garantire appunto la restituzione regolare del capitale finanziato.

I lavoratori autonomi come gli artigiani, i commercianti, gli imprenditori o i professionisti, ad esempio, possono presentare la dichiarazione del reddito, il certificato di un reddito dimostrabile, ovvero il CUD, o presentare il modello UNICO: questi documenti dimostrano che si percepisce un reddito e costituiscono garanzie importanti e necessarie per ottenere il prestito auto in oggetto e anche per stabilire l’importo massimo erogabile della rata mensile.

Altre garanzie possono essere i versamenti regolari sul proprio conto corrente bancario o postale, la proprietà di un bene immobile, di valore pari o superiore alla somma che si intende richiedere, sul quale è possibile sottoscrivere un’ipoteca, oppure trovarsi un garante, il quale diventa il fideiussore e stipula un contratto coobligato. Il garante, all’atto della sottoscrizione del finanziamento auto, diventa ugualmente responsabile nella regolare restituzione del capitale finanziato.

Il finanziamento auto in ogni caso è un investimento molto importante che durerà per anni e porterà una diminuzione di una gran parte delle entrate mensili: per questo è importante negoziare i termini di acquisto dell’automobile, ma anche verificare che non vi siano altre soluzioni alternative.

Si può ad esempio pensare di ricorrere al noleggio a lungo termine, usato principalmente dalle aziende per le flotte aziendali (piccole o grandi che siano), ma sempre più anche dai privati con esigenze di mobilità su lunghe tratte.

In buona sostanza, consiste nell’avere l’utilizzo dell’auto per un periodo prefissato e ad un costo determinato, comprensivo di tutti gli oneri derivanti dall’uso dell’auto stessa (finanziari, assicurativi, di manutenzione ed assistenziali) avendo sempre garantita la mobilità da parte della società di noleggio (quindi, se si dovesse rompere bisognerà fornire la vettura sostitutiva). Al termine del periodo, si restituisce il bene.

Un ibrido tra un noleggio a lungo termine ed un acquisto vero e proprio è il invece il “leasing”, perché permette un iniziale frazionamento mensile del pagamento ma dà la possibilità, alla fine del periodo interessato dal contratto, di riscattare la proprietà del veicolo.

Un privato può accedere ad un leasing a patto che dimostri l’utilizzo a scopo lavorativo dell’auto, e trovi un accordo sia con la banca che con la società che darà l’auto in leasing. Si trova poi un accordo sulla base del contratto da stipulare, che può essere comprensivo o meno delle spese vive (carburante a parte), e si accorda una prima rata superiore alle altre, poi una quota fissa dalla seconda rata fino a scadenza del contratto.

A termine del contratto il privato ha due scelte: o restituisce l’auto o la riscatta. Nel primo caso non paga alcuna penale per la restituzione dell’auto alla società di leasing, che ne diventa l’effettiva proprietaria e non deve restituire nessun canone al contraente, mentre nel secondo caso il privato deve pagare il valore residuo dell’auto affinché diventi a tutti gli effetti di sua proprietà.

Esiste inoltre la possibilità di ricorrere alla formula Buy back, inventata in America negli anni ’70, poi adottata dalla quasi totalità delle Case automobilistiche. Il principio è quello di pagare il veicolo solo per il chilometraggio e lo stato di usura del periodo di possesso, cucendosi alla perfezione addosso a chi intende cambiare l’auto dopo pochi anni.

In sintesi, col buy back si finanzia la metà del valore totale, dimezzando l’importo delle rate mensili. A fine periodo di uso (24, 36 o 48 mesi) si può scegliere se restituire la vettura (con un valore garantito alla stipula del contratto, soggetto a tagli in caso di supero chilometrico) e acquistarne una nuova, oppure saldare l’importo restante, con maxirata o rateizzando l’importo.

Ma non è finita qui: c’è infatti anche la possibilità di acquistare a rete, ma senza accendere nessun finanziamento.

La grande possibilità offerta è quella di rateizzare il pagamento di un acquisto in mensilità senza interessi e senza accendere un finanziamento, semplicemente con un Bancomat, il codice fiscale, un documento di identità ed un telefono cellulare, il tutto grazie al servizio Pagodil, che addebita mensilmente al cliente la somma pattuita, con zero costi e zero interessi.

Pagodil, in collaborazione con l’esercente, consente di pagare poco alla volta senza costi aggiuntivi sul prezzo: l’importo viene suddiviso in piccole quote che vengono addebitate ogni mese dal conto corrente bancario.

Pagodil quindi non è un finanziamento ma un sistema di dilazione dei pagamenti e per questo si può chiedere di utilizzarlo direttamente al venditore o alla concessionaria.

Cofidis S.p.a. penserà a saldare immediatamente l’esercente e in seguito riceverà le quote dilazionate del prezzo della vendita, senza oneri a proprio carico.

Dinanzi a tutte queste molteplici possibilità, per tutte le esigenze e per tutte le tasche, non resta che recarsi in concessionaria e scegliere l’auto che fa al proprio caso.

8 commenti su “Acquistare auto a rate senza finanziamento”

    1. Non è una carta.. Pagodil è un metodo… Basta avere un bancomat (non postale) vai alla concessionaria aderente e chiedi il metodo pagamento pagodil

  1. è possibile noleggiare un auto a lungo termine senza grandi anticipi e richieste di finanziamento? magari con addebito su carta di credito

  2. Salve volevo capire bene posso comprare un auto senza finanziamenti?. Con pagodil.?. Io ho una prepagata. Va bene dove posso andare.

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